Una femmina di cane randagio, conosciuta da tutti come Wang Wang, viveva accudita dagli abitanti del quartiere e aveva appena dato alla luce tre cuccioli. Quattro ragazzi, tutti sotto i 14 anni di età, l’hanno torturata e uccisa insieme ai suoi cuccioli. Un gesto vile e crudele che ha provocato indignazione in Cina e all'estero. Ora il caso è diventato il simbolo della richiesta di leggi più severe contro la crudeltà sugli animali.
Il caso che ha sconvolto l'opinione pubblica
Tutte le storie di violenza e abusi sugli animali sono sempre molto difficili da raccontare. Ma quella avvenuta in Cima è impossibile anche solo da immaginare perché i crudeli autori del gesto sono quattro ragazzini, tutti sotto i 14 anni. Al centro della storia c'è Wang Wang, una cagnolina randagia che viveva a Xinheng Town, nel distretto di Jiedong, nella città di Jieyang, nella provincia cinese del Guangdong.
I materiali audiovisivi circolati online, confermati dalle autorità locali, quattro minori hanno sottoposto la madre e i suoi tre cuccioli a violenze deliberate e prolungate. La cagnolina è stata stata picchiata con un bastone, torturata usando una frusta e infine cosparsa di liquido infiammabile e trasformata in una torcia. I suoi cuccioli sono stati uccisi a bastonate e a coltellate. L'intera aggressione è stata filmata e successivamente diffusa sui social network. Video che ho visionato e che ho deciso di non pubblicare. E se non bastassero le immagini di animali indifesi crudelmente seviziati e uccisi, nelle inquadrature di vedono alcuni dei quattro ragazzini intenti a filmare il tutto. Non mostrano alcuna forma di empatia, alcuna forma di pietà. Ma ridono con i loro cellulari in mano divertiti per quanto avevano provocato e di condividerli poi online.







