L’istituto penitenziario di Massa ha bisogno del Garante dei diritti dei detenuti. Lo ribadisce il Polo Progressista e di Sinistra che in una nota interviene in merito alla faida aperta sulla lettera dell’assessora regionale Alessandra Nardini e la risposta “piccata” del sindaco Francesco Persiani, circa la situazione dell’istituto penitenziario nel Comune di Massa.
"Quando tutto è reso propaganda elettorale – si legge nella nota del Polo progressista – ovviamente il rispetto istituzionale è uno dei primi parametri a saltare, ma non crediamo che la destra e il sindaco siano i primi a poter lanciare una pietra. Il sindaco dice che “la proposta di istituire la figura del Garante dei detenuti è già all’attenzione delle forze politiche…” ci chiediamo però quanto debba essere lunga questa riflessione. Intanto nel carcere massese sono stipati quasi il doppio dei detenuti per cui era stato previsto: 303 su 177 posti. Vogliamo nel merito ricordare che nel lontano 2020 l’amministrazione comunale, sempre della destra di Persiani, ricevette un appello dall’associazione L’Altro Diritto Pisa che chiedeva di istituire la citata figura del Garante dei Diritti dei Detenuti che a Massa mancava a differenza di molti altri Comuni italiani e toscani.







