“Il Dap vuole commissariare la sanità penitenziaria.” Samuele Ciambriello, il Garante campano dei detenuti, e Portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti, critica duramente una circolare inviata il 10 ottobre scorso dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), Stefano Carmine De Michele, ai direttori delle carceri. Si tratta di una circolare sulle misure di coordinamento tra le aree per l’efficienza operativa, la prevenzione di eventi critici negli istituti penitenziari.
Il documento, rivolto ai medici penitenziari, invita a limitare i trasferimenti dei detenuti verso ospedali esterni, autorizzandoli solo in presenza di una “reale necessità”. Ma ciò che ha suscitato maggiore indignazione è l’uso del termine “pendolarismo ospedaliero”, che secondo Ciambriello rappresenta una grave offesa alla dignità delle persone detenute e al lavoro degli operatori sanitari.
“La sanità penitenziaria non può essere subordinata a logiche di contenimento o sospetto,” ha dichiarato Ciambriello. “Parlare di pendolarismo ospedaliero significa ridurre il diritto alla cura a un fastidio logistico, ignorando il valore umano e professionale di chi ogni giorno lavora in condizioni difficili per garantire assistenza e sicurezza”. Il garante ha sottolineato come il linguaggio utilizzato nella circolare sia non solo inappropriato, ma anche pericoloso, perché rischia di influenzare negativamente la percezione del diritto alla salute all’interno delle carceri.






