Le auto coinvolte nell'incidenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontalcino (Siena), 20 luglio 2026 – “Venerdì 17, ora di pranzo, persiane chiuse per l’afa. Uno schianto fragoroso. Mi precipito fuori. La mia auto, regolarmente parcheggiata di fronte a casa, all’inizio del centro abitato di Torrenieri, con limite di velocità che scende da 50 a 30km/h, centrata in pieno a gran velocità, sbattuta sul muro di lato e spostata in avanti di una ventina di metri”. E’ Alessandra Lazzeretti che scrive a La Nazione.

“Nessun segno di frenata, sull’asfalto solo lo strisciare delle mie ruote. Al volante dell’auto a noleggio un turista portoghese. “I’m sleeping” ha dichiarato ai carabinieri. La mia auto, immatricolata o 2 anni e mezzo fa, 36mila km e poco più, tenuta benissimo, pieno appena fatto, da buttare. Danni materiali ben superiori al valore dell’auto stessa. Io a piedi, con mamma anziana con varie patologie vive a una cinquantina di km dall’ospedale”. La cittadina si sfoga: “È questo il turismo che tutti (sindaci, amministratori, ristoratori, imprenditori vari, etc. etc.) vogliono? Chi vive tra Val d’Orcia e Val d’Asso è ostaggio dei turisti: a piedi, in bici, in monopattino, in motorino, in moto, in auto. E dei residenti, dei corrieri, dei camion, di chiunque, e sono i più, guidi senza il minimo rispetto del codice, a velocità inaudite, con il cellulare in mano. Devo vivere in un mondo dove chi si mette al volante lo fa con noncuranza e spregio della vita e dei beni altrui? Serve vera riflessione, da tradurre in elementi concreti. Quarant’anni fa, quando ho preso la patente, appena rinnovata, guidare bene era considerato imprescindibile, l’auto un elemento anche identitario. Mi suonano vuote le frasi: ‘pensa se accadeva mentre eri al volante’”.