PADOVA - Raggiunti dalla polizia dopo una segnalazione sull'utilizzo di un bancomat rubato, hanno aggredito gli agenti per riuscire a scappare e sono quindi stati arrestati. A uno dei due uomini - entrambi 31enni cittadini tunisini - è contestato anche il possesso di un panetto da poco meno di 50 grammi di hashish.

Il controllo e la colluttazione Tutto accade al Portello poco dopo le 23 del 15 luglio. Una pattuglia viene inviata in via Morgagni perché lì è stato segnalato l'utilizzo, in una tabaccheria, di una carta bancomat rubata poco prima al legittimo proprietario in una lavanderia di via Belzoni. La vittima aveva descritto l'autore del furto come un uomo sulla trentina, con maglietta e cappellino bianchi. Nel cercarlo, i poliziotti hanno provocato la precipitosa fuga di alcuni giovani. Ne è nato un inseguimento, durante il quale uno dei fuggiaschi ha gettato a terra un involucro che si è poi scoperto essere un panetto di hashish da 48 grammi. Gli agenti hanno poi fermato due di fuggitivi in via Altinate ma questi, per scampare al controllo, li hanno aggrediti dando luogo a una colluttazione finita con l'arresto dei sospettati e con un viaggio in pronto soccorso per i poliziotti. Identificati in due 31enni tunisini pluripregiudicati, sono stati entrambi arrestati. All’esito del rito direttissimo e dell’udienza di convalida il giudice ha convalidato entrambi gli arresti e ha disposto per uno dei due, regolare in Italia, il divieto di dimora nel comune di Padova. Il secondo ha invece l'obbligo di firma ed essendo irregolare è stato trasferito in un Cpr.