Londra. 20 luglio 2026 alle 01:47

Londra.

Andy Burnham si prepara a entrare a Downing Street. Oggi è il grande giorno per il 56enne ex sindaco di Manchester, designato plebiscitariamente venerdì alla testa di un Partito laburista in crisi di consensi: il nuovo primo ministro di Sua Maestà si appresta a rimpiazzare il 63enne Keir Starmer.

Adesso tutti gli occhi sono puntati sulla squadra di governo di Burnham che, a giudicare dai nomi del toto ministri, appare al massimo come una compagine semi-nuova, anche se a parole la promessa è un vero cambio di rotta. I media danno per certa la nomina a vicepremier e ministra dell'Istruzione di Lucy Powell, alleata del “re del Nord” nel correntone della soft left, la sinistra moderata, eletta l'anno scorso numero due del partito in polemica con sir Keir. Per gli Esteri e l’Economia, si fanno due nomi in qualche modo contrapposti: uno è quello della 45enne Shabana Mahmood, uscente dell'Interno con fama di falco su immigrazione e ordine pubblico, gradita alla destra interna; l’altro è il veterano progressista Ed Miliband, finora titolare dell'Energia. Alle Finanze, Burnham avrebbe voluto il più radicale Ed Miliband, che però è malvisto però alla City. Da qui una scelta diversa e capace di rassicurare i mercati, mentre sugli Esteri l’obiettivo è la continuità con il sostegno all’Ucraina e il riavvicinamento dell’Inghilterra all’Ue.