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Viviana Mazza

Il presidente americano senza l'amico Milei assente per scaramanzia: «Ho incontrato Cristiano Ronaldo, vorrei fare la sua vita»

DALLA NOSTRA INVIATA EAST RUTHERFORD - Il momento più atteso, politicamente, era l’incontro di Donald Trump con lo spagnolo Pedro Sanchez, il leader europeo di cui il presidente americano si è più lamentato, per la mancanza di aiuto in Iran e l’insufficiente spesa per la Difesa, minacciando persino di tagliare i commerci con il Paese (salvo poi fare marcia indietro). La stretta di mano, ieri nella tribuna d’onore, è stata calorosa quanto quella con re Felipe e la regina Letizia.

Le principesse Leonor e Sofia che da bambine tennero nelle mani la Coppa del mondo nel 2010, sedici anni dopo erano anche loro nello stadio, ieri: speravano di ripetere la stessa scena da adulte, e il loro sogno alla fine si è realizzato. Sanchez, interrogato dai giornalisti sul fatto che Trump avrebbe consegnato la coppa, aveva risposto: «Più che chi la consegna, quel che conta è chi la riceve».