Sedici anni dopo la Spagna è campione del mondo. Lo ha fatto sconfiggendo l’Argentina ai tempi supplementari con il goal di Ferran Torres dopo una partita dominata sul piano tecnico. Si tratta di un risultato storico per la Nazionale guidata dall’allenatore Luis De La Fuente che due anni fa ha vinto gli Europei ripetendo quanto già realizzato dalla generazione di Xavi, Iniesta e Casillas tra Euro 2008 e il Mondiale del 2010.
Dopo un primo tempo sostanzialmente bloccato e un secondo tempo a trazione spagnola, la Roja è riuscita a sbloccare il risultato dopo che l’Argentina è rimasta in dieci con l’espulsione di Enzo Fernandez avvenuta sul finire del secondo tempo per doppio giallo. Negli ultimi minuti del secondo tempo supplementare l’Argentina ha avuto una grande occasione con Giuliano Simeone. Troppo poco per una finale di Coppa del mondo. «Davanti agli ottantamila dello stadio, a milioni di persone nel mondo e ai ventisei di noi, il destino era scritto. Lo ha vinto chi lo ha meritato», ha dichiarato l’autore del goal vittoria, Ferran Torres, al fischio finale.
«Provo molto orgoglio per questa generazione di calciatori, che è cresciuta con questa idea, rimanendo fedele al nostro stile e migliorandolo partita dopo partita. Ci hanno dato un esempio di gruppo, di famiglia. Sono ragazzi con grande talento e qualità eccezionali», ha detto l’allenatore De La Fuente a fine partita. «Sono molto emozionato. Dopo essermi voltato indietro e aver pensato a tutto quello che abbiamo vissuto, posso dire che abbiamo vinto tutto, tutto, con questa generazione di calciatori».










