Ferran Torres ha assicurato alla Spagna il secondo titolo mondiale domenica, segnando l’unico gol della finale. Ha calciato in rete da distanza ravvicinata ai supplementari, dopo essere arrivato per primo su un pallone vagante in area di rigore. La sua conclusione ha finalmente spezzato l’equilibrio dopo oltre 100 minuti di gioco.

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La squadra di Luis de la Fuente è partita meglio, dominando il possesso e cercando di sfruttare gli spazi tra le linee contro una difesa argentina ben organizzata.

La prima vera occasione è arrivata dopo cinque minuti, quando Lamine Yamal ha dialogato con Dani Olmo e ha costretto il portiere Emiliano «Dibu» Martínez a una parata da pochi passi. Pochi minuti più tardi Yamal si è reso di nuovo pericoloso su un passaggio millimetrico di Rodri, ma i difensori argentini hanno allontanato il pericolo.

L’Argentina di Lionel Scaloni ha provato a colpire in contropiede con Lionel Messi e Julián Álvarez, ma è stata fermata più volte dal portiere spagnolo Unai Simón, rapido nelle uscite per chiudere diversi attacchi pericolosi.