A fronte della brutta caduta che ha costretto Vingegaard al ritiro dal Tour per la frattura della clavicola, Tadej Pogacar espone il suo pensiero: “E’ stato svegliato alle 2… l’unico momento in cui riusciamo davvero a riposare, la notte”.
I test antidoping a cui Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard si sono sottoposti durante la notte precedente la 15a tappa che chiude la seconda settimana del Tour de Franche, alle 2 del mattino per il danese e alle 5 per lo sloveno, hanno creato scompiglio nel gruppo e tante polemiche, diventando il tema principale più di cosa sarebbe potuto accadere nella frazione del 19 luglio, giornata in cui si celebra la nascita della maglia gialla. Con Pogacar che è tornato sull'argomento anche a fine giornata, caratterizzata dalla vittoria di Evenepoel ma soprattutto anche dalla caduta e dal ritiro di Vingegaard che, per Pogacar può essere stata causata proprio da una notte semi insonne: "Dopotutto l'unico momento in cui abbiamo un attimo di pace è quando dormiamo… non è stato un comportamento molto umano".
Le parole di Pogacar a fine 15a tappa: "Povero Jonas, controllato alle 2…" "Io ho avuto un controllo antidoping alle 5 del mattino… Non mi lamento" prova a minimizzare Pogacar nella classica intervista post tappa da leader della generale, tornando sui controlli a sorpresa subiti nella notte precedente. "La mia fase di sonno profondo era finita… Ma Jonas?" si domanda lo sloveno riferendosi all'avversario della Visma, Vingegaard. "L'hanno controllato alle 2 del mattino", ulteriore problematica subita dal danese che da sempre è molto sensibile a tutte le situazioni che ruotano attorno alla semplice prestazione sportiva. Pogacar e la caduta di Vingegaard: "Forse non era sufficientemente riposato" Così il pensiero di Pogacar si spinge anche oltre: "Non si sa mai in questi casi… forse anche quella caduta è stata la conseguenza di una brutta notte di sonno" ha sottolineato lo sloveno, ripensando alla caduta maldestra di Vingegaard scivolato da solo, quasi senza motivo, con una botta che gli è costata il Tour: "Magari ha avuto un momento di disattenzione, in cui la concentrazione non era ottimale. Lo sapete perché? Perché l'unico momento in cui ci si può davvero riposare al Tour è solamente quando si dorme. Sono davvero molto deluso che abbia avuto quel controllo antidoping alle 2 del mattino: non è stato un comportamento molto umano."










