Giuseppe Conte è all’attacco. Da Ostia, sul litorale romano, è partita una campagna del M5S dal titolo «La guerra la paghi tu. Come ci tolgono i soldi per spenderli in armi». Imputata l’Europa riarmista, tutta intera, senza eccezioni. Gli argomenti sono non troppo dissimili da quelli della propaganda russa. Prossima tappa la Sicilia. E il Pd?Ha sostenuto (su La Stampa) l’ex presidente del Consiglio nonché ex commissario europeo Paolo Gentiloni che Giorgia Meloni ed Elly Schlein dovrebbero stabilire, pur restando ognuna ben salda nel proprio campo, un’alleanza trasversale per resistere alle pressioni delle componenti filorusse dei rispettivi schieramenti. Gentiloni non è entrato nei dettagli di come si possa costruire questo genere di alleanza. Ha però rimproverato Meloni per non essere andata a Parigi dove — alla vigilia della parata del 14 luglio presenti tra gli altri Sergio Mattarellla e Volodimir Zelensky — è nato il raggruppamento dei nove Paesi europei impegnati a potenziare la difesa aerea del continente.
Immaginiamo che per queste affermazioni l’ex capo dell’ultimo governo di centrosinistra abbia ricevuto una telefonata di congratulazioni da parte di Schlein, che si dice condivida (in grandissimo segreto) le opinioni di Mattarella e Gentiloni. In particolare, quelle di Mattarella secondo il quale «il sostegno politico, economico e militare all’Ucraina è funzionale a far cessare la guerra, non ad alimentarla». In pubblico, nelle occasioni in cui qualcuno (come Giuseppe Conte nella recente manifestazione a Napoli) dice invece che il pericolo russo non esiste e fa fuoco e fiamme contro il riarmo europeo, Schlein finge di non aver sentito. Guarda altrove e quando è il suo turno parla d’altro. Successivamente fioccano le messe a punto di Guerini, Gori, Quartapelle, Sensi, Alfieri, del «piùeuropeo» Riccardo Magi, talvolta anche del prudente Peppe Provenzano. È in tal modo che si presenta il dibattito del Pd e partiti limitrofi su Russia, Ucraina, armamento europeo. Al netto di qualche convegno che non ha lasciato traccia, quella discussione resta confinato tra Napoli e Ostia.






