Google sta gradualmente introducendo una nuova impostazione, chiamata “Cronologia dei servizi di ricerca”, utile a salvare automaticamente le immagini cercate con Lens e le registrazioni audio degli utenti.
Questi contenuti multimediali servono a Big G per sviluppare modelli di intelligenza artificiale e migliorare i suggerimenti personalizzati. Ogni utente può bloccare questa raccolta di dati intervenendo sulle nuove impostazioni della privacy all'interno del proprio account.
Di queste novità, che rappresentano un cambiamento strutturale nella gestione delle rispettive attività online, gli utenti vengono progressivamente informati via email.
Il punto focale di questa metamorfosi consiste nella creazione di una sezione dedicata specificamente alla conservazione delle interazioni multimediali, che in precedenza venivano gestite in modo meno granulare.
Una modifica che sposta l'attenzione sulla raccolta sistematica di file visivi e sonori che ora finiscono in un archivio separato.









