HomeSondrioCronacaLa caduta di Filippo dal Monte Braulio e il volo di 60 metri tra le rocce. “Era un escursionista esperto e l’Alta Valtellina era la sua seconda casa”La vittima, un ingegnere 32enne di Monza, è stato ritrovato senza vita dopo ore di ricerche. A dare l'allarme sabato erano stati i genitori, preoccupati per il suo mancato rientroLe ricerche hanno coinvolto 19 tecnici del Soccorso AlpinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici

Valdidentro (Sondrio), 19 luglio 2026 - Amava la montagna e l’Alta Valtellina era la sua seconda casa. Sabato, quando ha lasciato la propria auto al parcheggio della Terza Cantoniera, lungo la strada dello Stelvio, era da solo. Non era un temerario, conosceva i posti e le proprie gambe. Eppure, non è stato abbastanza e l’ascesa in quota si è trasformata in tragedia per Filippo Brivio, classe 1994, ingegnere originario di Monza,

ritrovato senza vita nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio in una cresta vicino alla Cima del Monte Braulio.

Le sue ricerche hanno preso avvio nel tardo pomeriggio di sabato, su sollecitazione dei genitori del giovane, insospettiti dal suo mancato rientro. Il corpo ormai senza vita di Filippo è stato individuato in piena notte, dopo ore di lavoro sia da terra che con l’ausilio dei droni che a lungo hanno sorvolato la zona dove verosimilmente si immaginava potesse essere passato lo sfortunato 32enne.