Un escursionista di 32 anni è stato trovato morto sul Monte Braulio, in Valtellina, dopo una notte di ricerche. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e chiarire le cause che hanno portato alla morte dell’uomo.
Immagine di repertorio
Si sono concluse nella notte con il ritrovamento senza vita dell'escursionista di 32 anni disperso le ricerche avviate ieri sera, sabato 18 luglio, dopo la segnalazione del mancato rientro dell'uomo. Al momento, sono in corso gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e chiarire le cause che hanno portato alla morte dell'uomo.
Le ricerche e il ritrovamento L'allarme era scattato quando i familiari, non vedendolo rientrare come previsto, avevano chiesto l'intervento dei soccorsi, facendo partire una complessa operazione di ricerca in montagna. Le squadre impegnate nelle ricerche hanno operato per tutta la notte nell'area del Monte Braulio, in Valtellina, battendo i sentieri e i versanti della montagna fino a quando il corpo dell'escursionista è stato individuato sotto una cresta, nei pressi della cima. Tuttavia, per l'uomo non c'era ormai più nulla da fare e i soccorritori sono stati costretti a dichiararne il decesso. Alle operazioni hanno preso parte 19 tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico che hanno lavorato in stretta collaborazione con il personale del Sagt della guardia di finanza di Bormio, i vigili del fuoco del distaccamento di Valdisotto e i volontari della Protezione civile. Le attività si sono svolte in condizioni particolarmente impegnative, rese ancora più difficili dall'oscurità e dalla natura impervia dell'area.








