“Interamente responsabile della collisione”, è la versione ufficiale contenuta nella sanzione inflitta al ferrarista per il contatto al 1° giro. Cosa ha pesato sulla decisione nonostante le attenuanti.
Il momento in cui la vettura di Russell va fuori pista a Spa dopo il contatto con Hamilton.
Al Gran Premio di F1 in Belgio, Lewis Hamilton ha ricevuto una penalità di cinque secondi per il contatto con George Russell durante il primo giro alla curva di Les Combes. In quel momento è cambiata la corsa del ferrarista, che ha dovuto convivere con quel gap (e altri intoppi, compresa un'ala sinistra malfuzionante) e s'è piazzato solo ai piedi del podio. Eppure il pilota della Mercedes ha difeso in modo chiaro il pilota britannico: lo ha scagionato definendolo un "incidente di gara" provocato da un problema alla propria vettura ("andavo più lento di una F2…") e non certo a una manovra scorretta, imprudente e volontaria da parte del sette volte campione del mondo. Sorprende anche la sanzione inflitta per circostanze del genere, considerato che in passato si è spesso sorvolato su episodi simili.
Le posizioni in pista e l'incrocio di traiettorie, oltre al fatto che Russell è stato costretto al ritiro, hanno pesato sulle valutazioni espresse dai commissari sostenendo che fosse "interamente responsabile della collisione". Il motivo? La sintesi è in questo punto della nota: "In avvicinamento alla Curva 5 nel corso del primo giro, la vettura 63 (Russell) ha tentato un sorpasso all'esterno della vettura 44 (Hamilton) e aveva acquisito una sovrapposizione sufficiente da avere diritto allo spazio di gara. La Vettura 44 è rimasta all'interno". E la collisione tra le vetture è stata attribuita completamente a Hamilton. Il contatto tra Hamilton e Russell: cosa è successo al 1° giro Russell è partito terzo ma ha subito sofferto pesantemente per un problema alla power unit (come confermato anche da Toto Wolff). Dopo una buona partenza e aver tenuto il passo di Verstappen nella prima curva, la batteria non si è ricaricata. All'uscita del primo tornante era già al 35% e il turbo non si è mai sistemato. Arrivato in cima all'Eau Rouge con la batteria allo 0%, Russell non aveva potenza utile da sfruttare sul rettilineo del Kemmel. "Andavo più lento di una vettura di Formula 2 – ha raccontato a Viaplay -. Sono stato superato da tre piloti. Questo mi ha reso vulnerabile". Affiancato proprio da Hamilton nel tentativo di difendere la quarta posizione a Les Combes, si è verificato il contatto. Russell è finito nella ghiaia e la sua gara è finita lì, con la safety car in pista.












