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Dario Sautto
Due sorelle, la residenza a Fisciano fuori Salerno, il dolore dei colleghi dopo la scoperta del cadavere: il giornalista sportivo ucciso la scorsa notte a Eboli aveva compiuto 53 anni il 4 luglio
La sua ultima foto sui social risale a tre settimane fa. Sul profilo di Luigi Esposito, Luca per tutti, il giornalista pubblicista ucciso probabilmente a colpi d'arma da fuoco la scorsa notte a Eboli (Salerno) e il cui corpo è poi stato dato alle fiamme, si era ritratto in un angolo dell'Approdo Resort, una nota struttura ricettiva di San Marco di Castellabate. Sotto quell'immagine pubblicata sul suo profilo di Instagram, da oltre 17 mila follower, si raccoglie ora il dolore e lo sconcerto di quanti lo conoscevano anche solo per il suo lavoro di cronista sportivo.
Iscritto nell'Elenco dei pubblicisti dell'Ordine dei giornalisti della Campania dal 2012, Luca Esposito era un appassionato e conoscitore di calcio. «La notizia della sua scomparsa ci lascia sconvolti e addolorati ma soprattutto increduli», ha commentato il direttore di Otto Channel, Pierluigi Melillo, tv con sito internet per cui Esposito redigeva editoriali e commenti specie sulla Salernitana, formazione che seguiva anche con il suo sito internet TuttoSalernitana. «Era un opinionista scomodo ma mai banale», ha aggiunto Melillo.










