Per tutti era semplicemente Luca Esposito, anche se all’anagrafe il suo nome era Luigi. Così firmava gli articoli, così si presentava ai lettori e ai telespettatori che negli anni avevano imparato a conoscerlo come una delle voci più note dell’informazione sportiva salernitana. Esposito, 53 anni, il cui cadavere carbonizzato è stato trovato in un terreno agricolo di Eboli (Salerno), affiancava all’attività professionale nell’amministrazione pubblica una lunga esperienza nel giornalismo. Era dipendente dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, in servizio nella sede di Avellino, ma la sua grande passione era il calcio, raccontato per anni attraverso quotidiani, televisioni e testate online.
Era nato il 4 luglio 1973 ed era iscritto all’Ordine dei Pubblicisti della Campania dal 2012. Nella biografia del suo profilo Instagram scriveva di essere direttore di TuttoSalernitana.com, opinionista per la testata OttoChannel ed editorialista per TuttoC.com, sito di informazione della serie C del network TMW. Ai suoi 15mila follower parlava di sport e di calciomercato. La sua ultima foto risale al 27 giugno in Cilento.
Giornalista pubblicista, collaborava con il quotidiano La Città di Salerno e con l’emittente televisiva Ottochannel, seguendo da vicino le vicende della Salernitana e dello sport campano. Era inoltre direttore di Tuttosalernitana.com, sito di riferimento per i tifosi granata, dove pubblicava approfondimenti, interviste e notizie dedicate al club. Sul sito l’ultimo intervento è del 17 luglio quando nell’articolo si citano le parole di Esposito durante una trasmissione in relazione alla rosa della Salernitana.











