Mentre sono in corso le indagini e gli accertamenti sull’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista sportivo trovato morto nelle campagne di Eboli. E mentre gli investigatori lavorano per ricostruire le ultime ore di vita del 53enne e individuare il movente del delitto, il FattoQuotidiano ha raccolto alcune testimonianze di fonti che preferiscono restare anonime.

Il giornalista aveva un rapporto quotidiano con le testate con cui collaborava ed in particolare con ‘La Città di Salerno’ diretta da Alfredo Boccia, per la quale scriveva da circa un anno: colloqui giornalieri, pomeridiani, serali. Una presenza costante, sempre impegnato a seguire le vicende sportive e in particolare quelle della Salernitana. In redazione gli era stato chiesto, nel tempo, di mantenere uno stile più misurato negli articoli pubblicati sul quotidiano rispetto ai toni utilizzati sul sito Tuttosalernitana.com, la testata online che dirigeva. Un invito che riguardava esclusivamente il taglio giornalistico e non situazioni di particolare tensione. Chi lo conosceva da vicino non ha mai ascoltato da Esposito minacce, intimidazioni o preoccupazioni. Mai nulla che potesse far pensare a un rischio per la sua incolumità.