Da tutti descritto come un uomo capace di far valere le sue idee, si occupava esclusivamente di calcio e di Salernitana come giornalista
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Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca, è stato ucciso in provincia di Salerno, a Eboli. L'uomo, nato il 4 luglio 1973, era una giornalista molto nel panorama dell'informazione sportiva locale. Era iscritto all'Ordine dei Pubblicisti della Campania dal 2012 e la sua attività lavorativa era incentrata prevalentemente sul racconto della Salernitana e del campionato di Serie C. Era direttore del portale TuttoSalernitana.com, opinionista per l'emittente televisiva OttoChannel e firmava anche editoriali per la testata specializzata TuttoC.com. Era una firma nota e di rispetto nell’ambiente e attualmente non c’è una pista più accreditata di altre per capire chi possa averlo ucciso, soprattutto perché si occupava esclusivamente di vicende legate allo sport e non aveva mai trattato temi legati alla cronaca nera o a inchieste giudiziarie. Esposito era molto attivo anche sui social network, dove condivideva aggiornamenti di calciomercato e pareri sportivi con i suoi circa 15mila follower su Instagram, dove il suo ultimo post era stato pubblicato il 27 giugno da una località del Cilento. Oltre alla professione giornalistica, Esposito lavorava come dipendente per la sede dell'Arpac di Avellino. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo “senza peli sulla lingua, che difendeva con forza le sue idee, soprattutto quelle sportive”. Non era sposato, non aveva figli ma aveva molte conoscenze nell’ambito calcistico e non solo. La brutalità con la quale il suo corpo è stato sfregiato e dato alle fiamme fa propendere per qualche regolamento di conti ma è troppo presto per il momento per fare ipotesi.










