Se c'è un titolo della serie Assassin's Creed ad essere considerato ancora oggi una pietra miliare, quello è senza dubbio Black Flag. Pubblicato per la prima volta nel 2013, il videogioco con protagonista l'ex corsaro Edward Kenway si è impresso nella memoria collettiva come un'esperienza unica e difficilmente replicabile – quanto meno nell'universo di Assassin's Creed – e questo grazie alla sua capacità di coniugare in modo irreprensibile esplorazione e battaglie navali, azione pura e momenti narrativi molto coinvolgenti. Non sorprende, dunque, che Ubisoft – forse anche complice un momento non esattamente florido per il suo franchise più popolare – abbia deciso di dare nuova vita a Black Flag proponendo un remake che mira a portare l'esperienza sulle piattaforme più moderne.Un remake, tuttavia, che non si limita a un semplice restyle grafico – come ci ha raccontato in una dettagliata intervista l'art director di Assassin's Creed: Black Flag Resynced – ma punta piuttosto ad approfondire l'universo narrativo del gioco originale, aggiungendo anche sfide artistiche senza precedenti, e questo anche grazie all'utilizzo del motore Anvil, lo stesso che anima l'ultimissimo Assassin's Creed Shadows. In occasione del suo debutto, abbiamo potuto testare Black Flag Resynced nella sua interezza e confermare quanto le avventure di Edward Kenway siano ancora incredibilmente moderne e insuperabili, anche rispetto ad altre esperienze di gioco analoghe.Partiamo subito con l'aspetto più ovvio sotteso a questo remake, ossia le sue migliorie grafiche: l'impegno profuso nel migliorare la grafica, rendendola meravigliosamente vibrante e dettagliata, il tempo dedicato all'ottimizzazione delle prestazioni per garantire un'esperienza di gioco fluida e senza intoppi, i miglioramenti all'interfaccia utente e le piccole modifiche al gameplay che offrono ai giocatori maggiore libertà e controllo – tutto contribuisce a un risultato straordinario all'interno di Assassin's Creed Black Flag Resynced. Come ci ha raccontato l'Art Director di Ubisoft Singapore, Paul Fu, a contribuire a una resa grafica più ricca e realistica all'interno del gioco è l'utilizzo di texture rinnovate e nuove animazioni che si amalgamano in modo omogeneo a quelle preesistenti, offrendo un risultato finale di grande cura e attenzione.Fiore all'occhiello dell'esperienza riccamente visiva di Assassin's Creed Black Flag Resynced sono senza dubbio i suggestivi scenari caraibici che già nell'opera originale imprimevano al gioco un'identità unica: grazie a un sistema di illuminazione e di riflessi potenziato dal ray tracing, insieme alla scelta di ricreare da zero ogni singola texture e i componenti che costituiscono ogni oggetto di scena del gioco, il titolo vibra di una grafica di altissimo livello, riempiendo gli occhi dei giocatori di una sconfinata bellezza immersiva. Ma la cura per ogni dettaglio non si esaurisce nel solo comparto grafico, ma riguarda anche alcune meccaniche di gameplay (e non solo), qui migliorate in modo significativo rispetto all'originale: la possibilità di accovacciarsi liberamente, ad esempio, così come il sistema di combattimento che si ispira largamente a Shadows o l'utilizzo dell'iconica Lama Celata, permettono a Resynced di distinguersi e di essere un remake degno di nota, nonostante il gioco originale abbia già 13 anni. Rispetto alla componente navale, non si segnalano particolari cambiamenti: il funzionamento della Jackdaw (il vascello di Kenway) è rimasto fondamentalmente invariato rispetto al gioco originale, così come le dinamiche che interessano gli scontri con le altre navi, che offrono una sfida coinvolgente. Un altro aspetto degno di nota, e che permette a questo Resynced di non essere percepito come un semplice remake estetico, è la scelta di aggiungere otto missioni inedite per un totale di sei ore aggiuntive di gameplay, andando inoltre a dare una legittima conclusione alle storie di Barbanera e Stede Bonnet. Sebbene la trama principale con protagonista Edward Kenway non abbia subito alcuna modifica, si è scelto di procedere con una revisione della parte di storytelling relativa all'Animus e alla componente “moderna” del gioco. A nostro parere, questa soluzione si rivela efficace perché, nonostante attenui uno dei caratteri distintivi della serie Assassin's Creed, tende a rendere più omogenea e lineare la storia – e senza dubbio, di gran lunga più coinvolgente. Alla luce di quanto emerso, Assassin's Creed Black Flag Resynced si dimostra un'operazione ben riuscita, capace di restituire nuova linfa a un capitolo che, a distanza di tredici anni, non aveva mai davvero smesso di essere considerato tra i migliori dell'intera saga. Il lavoro sul comparto grafico, sostenuto da un uso sapiente del ray tracing e da una ricostruzione integrale delle texture, convive armoniosamente con scelte di gameplay misurate, che aggiornano l'esperienza senza tradirne l'identità originaria. Le otto missioni inedite, insieme alla revisione della componente narrativa legata all'Animus, aggiungono infine un valore che va oltre il semplice restauro estetico, offrendo ai veterani un motivo concreto per tornare tra i Caraibi di Edward Kenway e ai nuovi giocatori un punto d'ingresso privo di compromessi in uno dei capitoli più amati del franchise. Assassin's Creed Black Flag Resynced è ora disponibile su PlayStation 5, Xbox Series e Pc.