«Dobbiamo respingere questa appropriazione indebita, la dobbiamo respingere. Ecco perché oggi andremo a rivendicare una memoria collettiva. Andremo a contrastare questo tentativo di di furto di un’eredità morale che appartiene all’Italia migliore». Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte intervenendo alla manifestazione organizzata per il 34 esimo anniversario della strage di via D’amelio parlando del tentativo di alcuni esponenti di destra di "appropriarsi della memoria di Paolo Borsellino».«Come potrebbe Borsellino condividere l appartenenza a una forza politica in coalizione con forze che hanno nel pantheon persone come D’ali, Dell’Utri, Cuffaro, Ciavardini», ha aggiunto. "Se fai la lotta alla mafia non elimini la spazzacorrotti o allenti tutti i presidi contro criminalità e corruzione dei colletti bianchi», ha concluso.Cracolici: se verità è negata la memoria sarà divisiva sempre
«A 34 anni dalla strage di via D’Amelio ricordiamo il giudice Paolo Borsellino insieme ai suoi cinque agenti agenti di scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ancora oggi ci sono tante divisioni in questa giornata, frutto del fatto che non c'è una verità condivisa dal Paese. Fino a quando la verità sarà negata, la memoria sarà divisiva. Eppure dovrebbe essere un diritto di tutti conoscerla. Purtroppo, la commissione nazionale Antimafia, che aveva il compito di andare oltre la verità giudiziaria e costruire una verità storica, ha preso una strada ridicola, affermando che la strage è frutto del dossier mafia-appalti, un’analisi surreale. Oggi abbiamo bisogno di una verità nel quale il Paese tutto si possa riconoscere». Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, in occasione del 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio.Colosimo: lavoriamo con costanza alla verità







