Il presidente della Repubblica ungherese Tamás Sulyok ha firmato il diciassettesimo emendamento alla Legge fondamentale, mettendo fine al suo mandato presidenziale.
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Nel discorso pubblicato su Facebook, il capo dello Stato definisce senza precedenti e vergognoso l’emendamento costituzionale che ha imposto le sue dimissioni.
"Questo emendamento, con una sola frase, pone fine al mandato del presidente della Repubblica in carica. Questa frase si inserisce nella serie di soluzioni di tipo “nodo gordiano” imposte con la forza, che resteranno alla storia come esempi gravi e vergognosi di abuso del potere politico», ha detto.
Il presidente uscente ha criticato duramente la norma che ha imposto la sua uscita, definendola una manovra che viola apertamente lo Stato di diritto e l’indipendenza delle istituzioni, una limitazione senza precedenti del diritto di voto. Ha però riconosciuto che non firmare l’emendamento sarebbe stato illegittimo; per questo ha apposto la sua firma alla modifica costituzionale.














