Per 23 giorni è rimasto nascosto tra le macerie di un edificio crollato dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Quando ormai ogni speranza sembrava svanita, un piccolo gatto nero è stato individuato e tratto in salvo dai volontari impegnati senza sosta nelle operazioni di ricerca. Il suo salvataggio è diventato un simbolo di vita in mezzo a una tragedia che ha provocato migliaia di vittime.

Un segnale di vita tra le rovine

Tra cumuli di cemento, polvere e silenzio, è bastato il movimento di un piccolo animale per interrompere, anche solo per un momento, il peso della tragedia che da settimane avvolge La Guaira, sulla costa settentrionale del Venezuela.

Il gatto è stato recuperato all'interno dell'edificio "OPP 26", uno dei palazzi di un grande complesso residenziale completamente collassato dopo il doppio terremoto del 24 giugno, quando due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno devastato il nord del Paese.

Non è possibile stabilire con certezza se il felino fosse rimasto intrappolato fin dal giorno del sisma o se avesse trovato rifugio tra le macerie in un momento successivo. Quando è stato individuato, però, appariva visibilmente debilitato.