Dodici giorni intrappolato sotto le macerie di un edificio crollato, senza che nessuno sapesse se fosse ancora vivo. Poi il segnale di un cane K9 e una delicata operazione di soccorso hanno riportato alla luce Milo. Il suo salvataggio, avvenuto a La Guaira, è diventato uno dei simboli di speranza dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026.

Una sopravvivenza che ha commosso i soccorritori

Una storia che sembrava impossibile si è trasformata in realtà. Milo, un cucciolo rimasto intrappolato sotto le macerie di un edificio crollato a La Guaira, in Venezuela, è stato salvato vivo dopo ben dodici giorni. Si tratta del caso di sopravvivenza animale più estremo documentato finora dall'inizio della devastante emergenza provocata dal doppio terremoto del 24 giugno 2026.

Il recupero dell'animale è stato portato a termine lunedì grazie a un'operazione congiunta che ha visto impegnati i Topos Azteca di Nayarit, in Messico, e la Unità di Ricerca e Soccorso (Usar) di El Salvador, con il contributo decisivo di un cane K9, che è riuscito a individuare la presenza del cucciolo sotto tonnellate di detriti.

Ritrovato al quarto piano di un edificio crollato