Una nuova truffa colpisce i passeggeri in aeroporto: falsi addetti chiedono fino a 70 euro per un presunto bagaglio fuori misura. Ecco come funziona il raggiro, come riconoscerlo e come evitarlo.

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Chi viaggia spesso in aereo sa bene che le regole sui bagagli a mano sono tra gli aspetti più rigorosi da rispettare. Ogni compagnia stabilisce limiti precisi per dimensioni e peso e, quando questi vengono superati, possono essere applicati costi aggiuntivi. Proprio questa familiarità con supplementi e controlli è diventata il punto di forza di una nuova truffa segnalata da alcuni passeggeri in transito all'aeroporto di Malpensa. Il raggiro sfrutta la fretta di chi sta per partire e il timore di perdere il volo, inducendo le vittime a pagare somme di denaro che, in realtà, non sono dovute.

Come agiscono i truffatori Secondo le testimonianze raccolte, i falsi addetti avrebbero operato nelle aree precedenti ai controlli di sicurezza del Terminal 2 di Malpensa, scegliendo soprattutto persone sole, turisti stranieri o viaggiatori meno esperti delle procedure aeroportuali. Dopo aver fermato i passeggeri, i truffatori si sarebbero presentati come personale incaricato di verificare i bagagli a mano. Utilizzando strumenti simili a quelli impiegati dalle compagnie aeree per controllare le misure dei trolley, avrebbero poi sostenuto che la valigia superasse i limiti consentiti. A quel punto sarebbe arrivata la richiesta di pagamento immediato di un presunto supplemento per poter proseguire il viaggio senza problemi. Le somme richieste, generalmente comprese tra 50 e 70 euro, risultavano abbastanza credibili da convincere molte persone, soprattutto perché accompagnate dalla pressione del tempo e dalla paura di non riuscire a imbarcarsi.