Roggero è ormai diventato un simbolo, che racconta quanto la politica sia oggi legata alla narrazione

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da RomaLe urne sono lontane solo sulla carta, perché il conto alla rovescia che ci porterà alle prossime elezioni politiche è evidentemente già cominciato. Tanto che la vicenda giudiziaria che riguarda Mario Roggero è ormai diventata una bandiera della prossima sfida elettorale, nonostante non sia ancora chiaro se si voterà già in autunno (nel caso di show down al Senato sulla riforma della legge elettorale), ad aprile (come noto da tempo, la finestra della prossima primavera resta la data più probabile) o addirittura a scadenza naturale della legislatura a settembre del 2027.Al netto della competizione tutta interna al centrodestra allargato a Futuro nazionale di Roberto Vannacci (che accende la corsa sui temi più identitari come ordine e sicurezza), il fatto che una vicenda di cronaca giudiziaria sia diventata simbolo di scontro politico è il termometro di quanto la scadenza elettorale appaia solo lontana, ma sia in realtà percepita dalla politica come imminente. Al punto che al netto delle ragioni di Roggero (che all'età di 72 anni è stato condannato per il duplice omicidio di due ladri che hanno svaligiato la sua gioielleria a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo), passa in cavalleria sia la sua condanna definitiva a quasi quindici anni di carcere che il suo precedente del 2005 quando minacciò con la pistola l'allora fidanzato della figlia e i suoi genitori (in quell'occasione finì con un patteggiamento: due mesi convertiti in una multa di 2.280 euro). Un precedente di cui i giudici hanno ovviamente tenuto conto.