Il leader della Lega Matteo Salvini è tornato oggi nel carcere di Bollate per fare visita al gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria nel 2021. Si tratta della seconda visita in due giorni, dopo quella effettuata ieri.

"Nessun incidente con il Quirinale, sappiamo benissimo tutti, a partire dal ministro della giustizia, chi ha il potere di concedere la grazia – ha detto al mattino presto in un intervista a Radio 24 il vicepremier – Semplicemente nulla vieta di spingere, sollecitare, ragionare, riunirsi, parlare, fatta salva la facoltà esclusiva del Presidente della Repubblica di concedere la grazia, perché quello che è successo a Mario Roggero potrebbe succedere a chiunque domattina”.

Poi è tornato sul caso della condanna: "Essere condannati a 14 anni e nove mesi a 72 anni significa sostanzialmente l'ergastolo, mi sembra assolutamente eccessivo e quindi la richiesta di valutare un provvedimento di clemenza non mi sembra solo un’opzione politica – ha detto il leader leghista –. Di Roggero stanno parlando milioni di italiani, perché quella tragedia può capitare a chiunque. Il presidente della Repubblica può prendere in considerazione l'ipotesi di intervenire con un atto di clemenza come tante volte in passato per tanti rei è stato fatto".