Il leader della Lega per la seconda volta in due giorni nel penitenziario: "Quello che è successo a lui potrebbe succedere a chiunque. Quirinale? Nessun incidente". Il Carroccio: "Petizione per grazia supera 120mila adesioni". Anche Bignami (Fdi) a Bollate: "Porto a Roggero l'abbraccio di tantissimi italiani"

Il leader della Lega Matteo Salvini è tornato oggi nel carcere di Bollate per fare visita al gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria nel 2021. Si tratta della seconda visita in due giorni, dopo quella effettuata ieri.

A quanto si apprende, i due hanno parlato a lungo e Salvini gli ha suggerito di scrivere un libro per raccontare la sua esperienza. Durante l’incontro il leader della Lega gli ha rinnovato il sostegno e ha assicurato la propria disponibilità a tornare a trovarlo in carcere. Roggero ha riferito di aver cenato ieri sera con alcuni detenuti vicini di cella, tra cui un cuoco, un professore e un avvocato.

"Noi abbiamo approvato, come Lega e come Governo, una legge sulla legittima difesa che ha evitato lo stesso trauma, lo stesso processo e la stessa sofferenza a tantissimi cittadini perbene che si sono difesi. Qui evidentemente la giustizia ha ritenuto che si sia ecceduto. C'è il Presidente della Repubblica che può prendere in considerazione l'ipotesi, fatta salva la condanna, di intervenire con un atto di clemenza, come tante volte in passato è stato fatto per tanti altri rei. Tutto qua", ha detto poco prima della nuova visita in carcere il vicepremier e ministro ai microfoni di Radio 24.