L’operazione condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri presso lo stabilimento balneare “La Rada” di Vibo Marina supera il primo vaglio dell’autorità giudiziaria, delineando un quadro chiaro sia sul piano penale che su quello amministrativo. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha infatti convalidato il sequestro preventivo di lettini, sdraio e ombrelloni eseguito dai militari dell’Arma, ma ha contestualmente disposto il dissequestro immediato di tutti i beni, ordinandone la restituzione formale alla società “La Rada Srl”, attuale e legittima titolare della concessione demaniale marittima.
Il provvedimento della Procura conferma la linearità dell’attività investigativa e risolve la questione legata alla custodia delle attrezzature. L’intera vicenda viene ricostruita nei dettagli dal comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, il colonnello Antonio Parillo, il quale precisa che l’ispezione è scattata il 14 luglio nell’ambito di un piano straordinario di controlli sul litorale vibonese. L’intervento, eseguito dai militari della Compagnia locale con il supporto specialistico del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas), aveva inizialmente portato alla contestazione di alcune violazioni amministrative di modesta entità e al contestuale sequestro di documentazione societaria.











