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Alberto Giulini

Mariangela Sandrone a La Stampa: «Vederlo varcare i cancelli di Bollate è un’immagine che io e le mie figlie non dimenticheremo. Che dolore dopo 50 anni di vita insieme, avrei voluto festeggiare le nozze d'oro a ottobre»

«Mi rivolgo al Presidente della Repubblica come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo. E gli chiedo un atto di clemenza e umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni di vita insieme alla sua famiglia: guardi oltre le carte processuali, consideri l’età di Mario, i traumi che ha subito e che non rappresenta un pericolo per la società». Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, ha affidato a La Stampa il suo appello al presidente Sergio Mattarella.

«Non lo lasceremo solo»«Ora la casa è incredibilmente silenziosa, è un dolore incredibile sapere che Mario è in prigione a 72 anni dopo un’intera vita trascorsa a lavorare – racconta –. Dopo la decisione della Cassazione abbiamo trascorso le ultime ore insieme, sapendo che il tempo stava per scadere. Vedere Mario varcare i cancelli di Bollate è un’immagine che io e le mie figlie non potremo mai dimenticare. Gli ho detto che noi faremo tutto il possibile per non lasciarlo solo. Nei nostri occhi pieni di lacrime c’erano cinquant’anni di vita insieme che avremmo voluto festeggiare il prossimo ottobre».