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Alessandra Arachi

Il verso di De André nel nuovo dizionario. Dori Ghezzi: «Finalmente la canzone viene interpretata in modo corretto»

«Bocca di Rosa è molto arrabbiata, lei non è una prostituta», protestava Fabrizio De André commentando l’articolo di un giornale. Era il 1996, era troppo presto. Per molti anni ancora la sua Bocca di Rosa sarebbe stata usata come sinonimo di prostituta. Implacabilmente. In tutte le sedi. Tanto che nel 2008 il vocabolario Treccani avrebbe registrato Bocca di Rosa come neologismo: prostituta. Inevitabile. Tanto era la vulgata.

Adesso una svolta. «Nella prossima edizione del dizionario Treccani stiamo valutando di ridefinire l’espressione Bocca di Rosa», spiega Valeria Della Valle che il dizionario lo dirige insieme con Giuseppe Patota. Adesso si pensa di definire Bocca di Rosa come una «donna libera». Come Fabrizio De André l’aveva raccontata con una chiarezza disarmante: lei lo faceva per passione, non per professione. Ma allora era davvero troppo presto, Bocca di Rosa è nata nel 1967.