Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

L’economia sommersa. Alimentata dal traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti gestiti sia nell’area urbana del capoluogo che nel resto del Cosentino dalla criminalità organizzata. Il numero degli arresti e dei sequestri di droghe continua ad aumentare. La “roba” proveniente in gran parte dal Reggino e dal Napoletano viene commercializzata da reti di pusher che rispondono ai diktat di vecchi e nuovi boss della ’ndrangheta.

Il mercato clandestino dominato dal consumo di cocaina, hashish e marijuana fa registrare nelle ultime settimane l’ingresso pure di altri “prodotti”. Uno di questi è il cosiddetto “miele dello sballo” ritrovato e sequestrato dalla squadra mobile durante il blitz costato le manette a uno spacciatore attivo lungo la fascia tirrenica. Si tratta di una sostanza stupefacente estratta dalla cannabis con livelli di Thc (principio attivo) che raggiungono il 90 per cento. La marijuana tradizionale ha invece un Thc che oscilla tra il 15 e il 20 per cento. La droga è ottenuta attraverso trattamenti chimici e ricorda per colore e densità il miele. La concentrazione elevata di principio attivo può determinare attacchi di panico, psicosi e perdita di conoscenza. Il problema serio è che i prezzi di acquisto della sostanza vengono mantenuti bassi e, dunque, rischia di avere una sempre maggiore diffusione tra i giovani.