«Le eccezionali ondate di calore che stanno interessando il Sud Sardegna iniziano a produrre i primi effetti sul comparto agricolo. Le temperature record di queste settimane, unite alla persistente siccità e ai numerosi incendi che stanno interessando il territorio, stanno facendo crescere la preoccupazione tra le aziende agricole, che guardano con attenzione all’evolversi della stagione estiva».

A lanciare l’allarme è Coldiretti Cagliari, che ha anche inviato una lettera alla Regione Sardegna per chiedere di «mantenere alta l’attenzione sul comparto attraverso un monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione».

Tra i settori più colpiti e a rischio c’è quello dell’apicoltura, che, spiega l’associazione, «registra le prime avvisaglie di sofferenza degli alveari».

«Il pensiero – spiega Coldiretti – corre inevitabilmente al 2023, quando il caldo estremo provocò ingenti danni a numerose aziende apistiche, con migliaia di api morte e favi compromessi dalle temperature eccezionali. In quell’occasione furono attivati ristori per sostenere il comparto, ma non riuscirono a coprire tutte le aziende colpite né a compensare integralmente i danni subiti». Proprio per questo Coldiretti Cagliari ha chiesto alla Regione «di attuare una rimodulazione degli interventi, così da dare risposte anche alle imprese rimaste escluse e rafforzare gli strumenti di sostegno in vista di eventuali nuove criticità».