Navigare a fari spenti per settimane, disegnando rotte e muovendo pedine senza avere la certezza di poter mai toccare terra. Il cantiere del neonato Rimini, in realtà, non è mai rimasto fermo: i soci della cordata capitanata da Lanzetti hanno continuato a tessere la tela sul piano sportivo e organizzativo, preparando ogni mossa in anticipo per non farsi sorprendere dal tempo. Solo adesso, con la chiusura del bando comunale, questo lavoro sotto traccia può iniziare a intravedere la luce, anche se l’ufficialità di ogni singolo tassello arriverà soltanto dopo il definitivo via libera delle istituzioni. La macchina, però, ha già i motori accesi. In cima alla catena di comando c’è il direttore sportivo Pietro Tamai, che sembrerebbe aver già virtualmente blindato la cabina di regia tecnica: la panchina sarà affidata a Massimo Gadda.
L’orizzonte dichiarato per il gruppo di lavoro è la vittoria del girone B di Eccellenza. Anche la lista dei calciatori è già nero su bianco. Per il reparto offensivo il nome forte resta lo spagnolo Carmona, nonostante lo scoglio di un ingaggio pesante. La pianificazione preventiva ha riguardato da vicino anche le fondamenta del settore giovanile, la cui responsabilità sarà affidata ad Aldo Righini, ex Bellaria e già nel vecchio Rimini di Giorgio Grassi. Sul piano operativo, infine, si stringe per il ritorno del segretario cattolichino Marco Mercuri, mentre la tana del club troverà spazio, in via provvisoria, nei locali sotto la tribuna del ’Romeo Neri’.







