CHAMPAGNOLE – La seconda settimana del Tour si chiude con un altra tappa durissima. I corridori andranno da Champagnole a Plateau de Solaison attraverso 183,9 km caratterizzati dalla presenza di quatto GPM, compreso quello finale Hors Catégorie. Tutto lascia immaginare un nuovo scontro tra i grandi della classifica.
Dopo Champagnole i corridori si troveranno sotto le ruote una strada che punterà verso l’alto. Dopo il traguardo volante di Saint-Laurent-en-Grandvaux, posizionato al km 17,3, e anche oltre, già al km 22 si arriverà in cima al Col de Savine. Una breve discesa porterà poi i corridori ai piedi del primo GpM di giornata, la Côte des Rousses (6,6 km al 5,1 per cento medio). Da lì inizierà un lungo settore facile fino a Le Salève-Col de la Croisette (4,6 km all’11,2 per cento di pendenza media), una delle salite più dure di tutto il Tour. Si scollina al km 136, si scende e si risale subito affrontando la Côte du Mont (2,1 km all’8,3 per cento). Altro tratto di collegamento non semplice e si arriverà alla conclusione, il Plateau de Solaison. La salita è durissima: sono 11,3 chilometri con pendenza media al 9 per cento, con i primi 4000 metri che sono nella loro interezza sopra il 10 per cento. Spiana solo a 300 metri dall’arrivo. Il Plateau de Solaison è una salita inedita per il Tour, ma è stata inserita nel percorso dell’ex Giro del Delfinato il mese scorso, con vittoria di Isaac Del Toro, uno dei favoriti di oggi.













