MULHOUSE – Si scalano i Vosgi nela quattordicesima tappa del Tour, da Mulhouse a Le Markstein: 4 Gran premi della Montagna e 3800 metri di dislivello positivo su una distanza breve (155,3 km la lunghezza complessiva). Impossibile non immaginare un nuovo show di Pogacar su una salita che conosce molto bene.

Si parte da Mulhouse e c’è da aspettarsi da subito un ritmo altissimo, perché già al km 12,6 è piazzato il traguardo volante, in località Wattwiller. Subito inizia la salita verso il Grand Ballon. L’ascesa, che ha pendenza media al 4,8 per cento è lunghissima, 21,5 km, anche se duri solo gli ultimi 6 tutti con pendenza fra il 7,5 e il 9 per cento. Allo scollinamento non farà subito seguito una discesa, dato che si resterà in quota per 7 km, raggiungendo così quella che sarà poi la località d’arrivo, Le Markstein Fellering, dove si passerà per una prima volta sotto lo striscione del traguardo. A quel punto si scenderà per poi riprendere immediatamente a salire, affrontando il Col du Page (9,8 km al 4,7%), seguito da un’ulteriore risalita verso la vetta del Ballon d’Alsace (8,9 km al 6,9%), ascesa già affrontata 24 ore prima. Al km 137, poi, inizierà l’ultima salita, quella che deciderà la tappa: il Col du Haag, prima categoria di 11,2 km con una pendenza media del 7,3%. Lo scollinamento avviene a 7 km dalla conclusione ed è seguito da una breve discesa e da 4 km pianeggianti fino al traguardo. Il Markstein è stato due volte sede di gare di Coppa del mondo di sci alpino: nel 1983 e nel 1987 i due slalom furono vinti da Ingemar Stenmark.