LE MARKSTEIN – Il Tour de France scopre una salita inedita nel cuore dei Vosgi. Il Col du Haag sarà il momento clou della 14ª tappa ed è preceduto da una fama inquietante. L’ascesa è durissima: 11 km al 7%, ma la percentuale scende a causa di alcuni tratti in contropendenza. In realtà c’è una rampa incredibile al 16%. E la carreggiata è strettissima. La sfida è anche logistica: i mezzi dei team faranno enorme fatica ad arrampicarsi su questo viottolo in mezzo al bosco.
“Più vacche che bici”
“Fino a pochi anni fa era soltanto una pista piena di buche”, ha raccontato un corridore locale, Paul Muller, a L'Équipe. “Le vacche percorrevano probabilmente questa "strada" più spesso dei ciclisti. Mi chiedo chi abbia avuto l'idea di costruirla e, ancora di più, chi abbia avuto l'idea di farci passare il Tour de France”. L'idea di rendere percorribile questo vecchio sentiero forestale è stata del sindaco del comune di Saint-Amarin. Ispirandosi al modello del Col de la Loze, nelle Alpi, è riuscito a reperire i finanziamenti necessari per realizzarvi una strada verde riservata alla mobilità dolce. Il Col du Haag può essere considerato la pista ciclabile più dura del mondo.
Un progetto nato nel 2023











