La mia cara amica Isabelle un giorno mi ha confidato che nella sua casa di Pianello, vicino a Piacenza, provò un orgasmo cosmico, incuriosito le chiesi di descrivermi questo orgasmo cosmico e lei mi rispose più o meno così (vado a memoria): “Quando è entrato dentro di me mi sono subito sentita fusa con il cielo stellato, non ero più Isabelle ma una stella pulsante, sciolta nell’universo”.

Caspiterina! Come possono essere diversi gli orgasmi maschili e quelli femminili. I miei orgasmi sono tutti terreni, stramaledettamente terrestri, sanno quasi di concime, ma anche di fiori, a volte mi capita di sentire ronzare un’ape nei miei orgasmi, ma mai mi sono sentito fuso nell’universo. Forse dovrei concedermi a un maschio per provarlo? Forse l’orgasmo cosmico è sentirsi penetrati fino al midollo? Per ora preferisco restare nel dubbio, ho una sessualità fluida ma molto timida, non riesco a immaginare di dare le spalle al mio partner, mi sembrerebbe maleducato, ma mi rendo conto che non è obbligatorio dare le spalle per essere penetrati, in ogni caso per ora mi accontento dei miei orgasmi terrestri e gli orgasmi extra-terrestri li lascio alla mia amica Isabelle.

Bisogna anche dire che non tutte le donne sono come la mia amica Isabelle, per esempio io ho avuto una breve ma intensa storia con la mia professoressa di italiano che era anche una tifosa del Milan oltre che di Foscolo, per lei le corrispondenze di amorosi sensi erano meno importanti di una vittoria del Milan, infatti mi disse: “Senti Riccardo, ficcatelo bene in testa, preferisco una vittoria del Milan a dieci orgasmi!”. Era il periodo di Gullit e vi assicuro che essere gelosi di Gullit è stato tremendo, come potevo competere con un simile uomo? Pare che facesse vergognare tutti sotto la doccia!