In ogni singola sequenza la linea perfetta del volto di Pietro Masotti evoca Rodolfo Valentino, e lo fa in un film che di filologico e rievocativo non ha nulla: Rudy Valentino di Nico Cirasola, opera perseguita per oltre due decenni dal regista. Ci riesce nel 2018, nel cast anche Claudia Cardinale per ricostruire il ritorno di Rudy a Castellaneta nel 1923. Del divo dei divi, sarà possibile sapere di più grazie a Rodolfo Valentino - L’uomo, il divo, la leggenda, nuovo libro monografico che il 25 luglio arricchirà la nostra collana Barisienne. Curato dal vicecaporedattore di Repubblica Bari Gianni Messa, i nostri lettori lo troveranno gratis con il quotidiano (si consiglia di prenotarlo). Nel frattempo, l’emozione di aver interpretato l’attore più iconico di sempre, nel ricordo di Masotti.
Come la scelse Cirasola?
«Feci un primissimo incontro con lui a Roma nel 2004, ero giovanissimo e lui già lavorava a questo progetto. Non se ne fece nulla, il progetto non andò avanti, ma circa 10 anni dopo si ricordò di me e mi fece un provino. Ero ancora sul treno di ritorno quando mi telefonò: “Preparati, sei quello più giusto”. E così fu. Allora io e Rodolfo, tra l’altro, avevamo la stessa età in cui lui fece il viaggio di ritorno in Italia: 28 anni».










