«Ginetto l’ho visto la sera stessa del delitto. Sarà stata mezzanotte, ero affacciato dal balcone perché in casa faceva un caldo tremendo e lui era di sotto nel piazzale, vicino ai bidoni dell’immondizia. Era a torso nudo e mi ha salutato, mi ha detto “ehi ciao bello, tutto a posto”. Sembrava tranquillo, come sempre. E chi andava a pensare che aveva appena ammazzato una persona...». Già perché “Ginetto”, in questa fetta del quartiere Borgo Nuovo di Collegno affacciata su corso Kennedy, non è altri che Luigi Soffrano il 50enne che, nella tarda serata di giovedì, ha ucciso a colpi di taglierino il pensionato 80enne di Collegno Antonio Greco e ha anche ferito il figlio Luciano. Ieri pomeriggio Soffrano, difeso dall’avvocata Cristina Maja, è comparso davanti alla giudice Ombretta Vanini e ha risposto alle domande dell’interrogatorio di garanzia. Ovviamente il fermo per omicidio volontario aggravato dai futili motivi è stato convalidato e l’uomo resterà in carcere. D’altronde l’ex decoratore, adesso rimasto senza lavoro, l’aveva confessato poche ore dopo ai carabinieri della Compagnia di Rivoli: «L’ho accoltellato io. Mi sono arrabbiato perché lui e il figlio hanno attraversato la strada dove non avrebbero dovuto e poi è nato un diverbio ed è successo tutto...».