di Claudio Roselli

Per loro è vicino il primo importante traguardo: quello dei 100mila prodotti donati. Intanto, da fine aprile è operativa la piattaforma digitale Helpiness che mette in rete aziende ed enti "non profit" al fine di ridurre gli sprechi. Il progetto è nato dall’idea di due giovani della vallata, Luca Bonauguri e Matteo Romanetti di Città di Castello, 24 anni entrambi e uniti da un percorso accademico parallelo in Economia e Management all’Università di Bologna, ma con perfezionamento alla Bocconi e al Politecnico di Milano. E proprio nell’ambito del programma B41 – Bocconi for Innovation è nata Helpiness, nome anche della società che ha sede nella città pierfrancescana. Un’intuizione che è diventata un qualcosa di interessante anche dal punto di vista sociale e che funge da collegamento fra realtà imprenditoriali e terzo settore al fine di dare una destinazione a merce che altrimenti si ritroverebbe senza più sbocchi e che rischierebbe di trasformarsi in rifiuto. "I nostri settori di riferimento – spiega Bonauguri – sono tre: alimentare, farmaceutico e cura della persona. Prodotti non scaduti che sono a magazzino per diverse ragioni, magari prossimi a scadenza, resi ma fuori commercio, oppure semplici rimanenze. Le aziende nostre clienti stanno aumentando e con altre siamo in fase di trattativa".