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Dare una seconda vita a oltre 600 mila prodotti in eccedenza, per un valore superiore a 8 milioni di euro. A dieci anni dalla legge "anti-spreco", che nel 2016 rese centrale l'importanza di "ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti", Amazon ha annunciato oggi un nuovo programma di donazioni, che ha già aiutato oltre 35mila famiglie in tutta Italia ad accedere a beni di prima necessità. "Crediamo che se un prodotto può essere utile a qualcuno, deve avere una seconda vita. Mettendo le nostre risorse e la nostra rete logistica al servizio delle organizzazioni, generiamo un impatto reale e misurabile, contribuendo a ridurre gli sprechi", ha dichiarato Giorgio Busnelli, country manager di Amazon Italia. Il programma Amazon Dona, che mira a contribuire a un'economia sempre più circolare, ha come obiettivo quello di "recuperare prodotti ancora in ottime condizioni ma che non possono più essere venduti", come articoli con confezioni danneggiate o multipack incompleti, "e li distribuisce ai nuclei familiari in condizioni di fragilità attraverso una rete di 1.400 enti del Terzo settore in tutto il Paese". I prodotti includono anche generi alimentari, articoli per la cura della persona, giocattoli, prodotti per l'infanzia e materiale scolastico, che vengono selezionati, stoccati e ridistribuiti su scala nazionale attraverso una rete di hub logistici regionali. Il progetto "consente di attuare la legge antispreco facendo arrivare questi prodotti anche alle piccole associazioni di volontariato", ha dichiarato Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico e prima firmataria della legge 166/2016, Al centro di questo programma c'è un modello innovativo, sviluppato insieme a Fondazione Valore e reso operativo grazie al supporto di Centro Five, che si fonda sul ruolo dei partner come aggregatori logistici. Oltre alle donazioni di prodotti, Amazon organizza anche un servizio di trasporto con furgoni e autisti "per contribuire al trasferimento delle donazioni alle organizzazioni benefiche su tutto il territorio nazionale". "La collaborazione con Amazon ci ha permesso di estendere la nostra rete con le organizzazioni locali e di raggiungere un numero di beneficiari altrimenti inimmaginabile", ha detto Fabio Arigoni, donation program manager del Centro Five. Anche per Gabriele Sepio, presidente di Fondazione Valore, è bene "costruire un'infrastruttura stabile che connetta mercato, Terzo settore e bisogni sociali, rendendo strutturale e trasparente il recupero e la redistribuzione dei beni attraverso piattaforme, magazzini e strumenti organizzativi". Nel 2025, Amazon e i suoi partner di vendita hanno donato oltre 35 milioni di prodotti in tutta Europa, inclusi molti resi. Attraverso Amazon Seconda Mano o Amazon Renewed, Amazon rimette in vendita prodotti usati e ricondizionati e i prodotti in ottime condizioni che non possono essere rimessi in vendita sono donati attraverso programmi come Amazon Dona. Strumenti di intelligenza artificiale come Rufus e le recensioni aiutano i clienti a scegliere con sicurezza, mentre le raccomandazioni sulle taglie basate sull'Ia fanno sì che oltre il 90% dei clienti che acquistano la taglia consigliata sia soddisfatto del proprio acquisto. In Italia, questo processo viene effettuato a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, il primo centro logistico di Amazon nel Paese, convertito nel 2025 in un centro resi dedicato.