Acqua colorata di rosso nel vecchio gorone che trae origine dal Cavalciotto e che un tempo serviva per le aziende tessili pratesi. Polizia locale ed ispettori di Arpat sono intervenuti in via Abati dove i residenti hanno segnalato lo strano colore dell’acqua. Giovedì mattina, infatti, si presentava di una tinta rosso porpora, con molti pesci che galleggiavano morti in superficie. L’inquinamento sarebbe avvenuto "nel tratto del gorone che attraversa, in gran parte intubato, la zona di Coiano", fanno sapere i residenti. Una segnalazione è stata inviata alla Procura della Repubblica. In passato erano principalmente le tintorie a rendersi responsabili di simili ‘scene’: il fiume che improvvisamente prendeva colore. I residenti non chiedono solo che venga accertata la responsabilità dell’inquinamento, ma che quel gorone venga ripulito dalle erbacce e dai detriti che ne hanno fatto innalzare il letto che ora, in caso di forti temporali, risulterebbe pericoloso.
Tornando all’acqua inquinata, già a febbraio era accaduto un episodio simile: uno sversamento aveva colorato di rosso-viola il fiume Bisenzio, all’altezza di Vaiano. Ricostruendo l’accaduto, i tecnici di Arpat avevano evidenziato che la questione aveva riguardato lo scolmatore situato a valle di Sofignano. Le sostanze chimiche di color rosso che in quel caso avevano invaso il letto del fiume sarebbero state riversate dai responsabili di un’azienda tessile nella fognatura all’altezza di via Buricchi, nel comune di Vaiano.








