HomeUmbriaCronacaAvis Castiglione da record. Donazioni in crescita. Ma manca il “separatore“L’associazione del Trasimeno è la terza dopo Perugia e Foligno. Oltre 800 bimbi dell’infanzia e delle primarie coinvolti in un progetto di sensibilizzazione.L’associazione del Trasimeno è la terza dopo Perugia e Foligno. Oltre 800 bimbi dell’infanzia e delle primarie coinvolti in un progetto di sensibilizzazione.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa generosità dei donatori Avis è da record e ora serve il “separatore“. A Castiglione del Lago l’attività dell’associazione non conosce soste nemmeno in piena estate, chiudendo un primo semestre 2026 dal valore emblematico. I donatori hanno centrato obiettivi ambiziosi, in particolare sul fronte della raccolta di plasma, pur dovendo fare i conti con una carenza strutturale che pesa sull’organizzazione: l’assenza di un separatore cellulare all’ospedale cittadino. Per superare l’ostacolo, Avis ha lanciato il “Progetto Plasma 200“, volto a raggiungere le 200 sacche, supportato da un servizio di accompagnamento gratuito dei donatori verso il Centro Immunotrasfusionale (Sit) di Perugia. Una scelta logistica onerosa e complessa, gestita da volontari pensionati che, pur garantendo continuità, sottolineano la necessità di una soluzione definitiva. I numeri, d’altronde, confermano la validità dello sforzo e il potenziale del territorio: al 30 giugno, Avis Castiglione ha raccolto 171 sacche di plasma, contro le 54 totali dell’intero 2025, con ulteriori 82 prenotazioni già fissate per luglio e agosto. Il dato assume un rilievo regionale indiscutibile: su 1687 sacche raccolte in Umbria, il comprensorio del Trasimeno ne ha fornite 259 (il 15,35%), con la sola Avis comunale di Castiglione che incide per il 10,14% sull’intera produzione regionale. Risultati che posizionano l’associazione al terzo posto in Umbria, dietro Perugia e Foligno, con la particolarità di essere l’unica tra le principali realtà a operare senza la tecnologia necessaria in loco. Oltre ai risultati sul plasma, anche il dono del sangue mantiene il segno positivo, con 729 sacche registrate nel primo semestre contro le 704 dello stesso periodo del 2025. Risultati che si ottengono sono con la sensibilizzazione e Avis lo fa partendo dai più piccoli: l’attività associativa ha consolidato il legame con il territorio attraverso il progetto “È tempo di donare“, che ha coinvolto oltre 800 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie locali in percorsi educativi e artistici, oltre alla costante presenza promozionale durante le sagre e le feste paesane. Resta ora l’attesa per gli impegni istituzionali affinché si realizzino le promesse di dotare l’ospedale locale delle tecnologie di plasmaferesi, sollevando i donatori e l’associazione da un onere logistico non più sostenibile nel lungo periodo.