HomePaviaCronacaMinacce e intimidazioni. Amministratori sotto tiroA Pavia i casi recenti contro l’assessore all’Ambiente e le scritte anti sindaco. La provincia è la quinta in Lombardia per numero di episodi nell’ultimo anno.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciInsulti e minacce via telefono, con uno striscione o sui social. Cambiano i modi, ma i destinatari sono sempre gli amministratori locali e i sindaci in particolare. In Italia subiscono un’intimidazione ogni 28 ore. La Lombardia ha visto un’impennata dei casi con un incremento delle minacce del 58% nell’ultimo anno, prima regione del nord, in controtendenza rispetto al leggero calo nazionale. A Pavia gli ultimi casi pochi giorni fa, quando l’assessore all’ambiente Lorenzo Goppa ha ricevuto minacce telefoniche per le sue critiche al ddl caccia e sono comparse scritte contro il sindaco Michele Lissia (nella foto).

La questione è stata affrontata a palazzo Mezzabarba nella commissione antimafia in cui è intervenuto Fabio Bottero, coordinatore regionale di Avviso Pubblico, associazione che riunisce gli amministratori pubblici impegnati nella promozione della legalità e pubblica il report “Amministratori sotto tiro“. "Dal 2010 a oggi – ha detto Bottero – sono 167 i Comuni lombardi colpiti da atti intimidatori. La provincia con il maggior numero è Milano seguita da Varese con 53, Monza (33), Bergamo (24) e Pavia (22). Poi Brescia e Lecco (21), Como (17), Mantova (16), Cremona (12), Lodi (11) e Sondrio (3). Il fenomeno non riguarda solo i centri più grandi ma soprattutto i Comuni più piccoli. “Se vuoi farlo, puoi“ è stato detto a me, appena eletto a Trezzano sul Naviglio, come se fossi un sindaco re chiamato a fare ciò che vuole chi ti ha votato. Certe intimidazioni non arrivano dai criminali, ma dai cittadini magari dai nostri ultras".