HomeBresciaCronacaTuffi proibiti e regole infrante: "Educativa di strada per i giovani"Nei quartieri di Brescia da più parti arriva la richiesta di iniziative per “agganciare“ gli adolescenti "Se alcuni di loro sono visti solo come dei quasi-delinquenti, stiamo già consentendo che lo diventino".Un gruppo di giovani sul pontile al lago Canneto, nel Parco delle Cave Lì vige il divieto di balneazione per salvaguardare l’incolumità delle personeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTuffi proibiti al lago Canneto, nel Parco delle Cave, dove un gruppetto di giovani, venerdì pomeriggio, si godeva bagni di sole e acqua sul pontile. Lì c’è il divieto di balneazione, con rischio per l’incolumità di chi si tuffa e nuota nel laghetto. Regole fatte per essere infrante: sembra un leitmotiv in molte zone della città (al Parco delle Stagioni, la recinzione viene scavalcata di notte e c’è chi si chiede perché non resti aperto fino alle 2). Da più parti arrivano richieste non tanto di repressione, ma di iniziative educative, per prevenire gli eccessi di gruppi di giovani annoiati o in condizione di disagio, che diventano maleducati, se non aggressivi con persone e beni pubblici.

A Sanpolino, il presidente del CdQ Giuseppe Dughi ha chiesto un incontro al questore. "La questione sicurezza è migliorata, ma oltre alla repressione, vorremmo che spingesse il Comune a fare scelte a livello sociale. Abbiamo chiesto, ad esempio, delle ore gratuite nel campo di atletica. Dai ragazzi, più che problemi di sicurezza, arriva tanta maleducazione. Forse non vedono che hanno delle possibilità davanti a loro".