Inferno sulla 125 19 luglio 2026 alle 00:36La sindaca di Sinnai Pusceddu: complicato trovare soluzioni L’arteria verso il Sarrabus è rimasta chiusa per molte ore
«Purtroppo non è il primo incidente mortale che accade all’uscita di quella galleria, è una strada pericolosa». Lo sottolinea Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai, preoccupata dopo il terribile schianto di ieri sulla 125 Var nella frazione di Solanas e che ha bloccato una delle strade più trafficate dell’estate sarda. A causa dello scontro, infatti, è divampato un incendio nella vegetazione lungo la statale. Inevitabile la chiusura in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il chilometro 8 e il chilometro 14. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, il Corpo forestale, i barracelli e alcuni volontari. Sono stati impiegati anche i mezzi aerei, un Canadair e tre elicotteri della flotta regionale: uno proveniente dalla base di Villasalto, un altro da Pula e il Super Puma di Fenosu.
Gli interventi
Per tutta la durata delle operazioni, il tratto della Orientale sarda è rimasto chiuso. Il traffico è stato deviato sulla litoranea, sulla Provinciale 20 e sulla Provinciale 17. Una situazione che ha messo ulteriormente in apprensione la sindaca di Sinnai: «Parte della Provinciale 17 attraversa il centro abitato di Solanas che non è abituato a sostenere una simile viabilità», ha spiegato. Sono state lunghe ore anche per chi era in spiaggia e ha assistito da vicino ai rifornimenti dei mezzi aerei impegnati nel domare l’incendio. «È assolutamente necessario mantenersi a debita distanza dalle zone di caricamento dell’acqua da parte dei mezzi aerei», è stato l’appello della stessa Barbara Pusceddu sui social, «intralciare le manovre di pescaggio mette a rischio l'incolumità dei piloti, dei soccorritori e dei bagnanti stessi, oltre a rallentare i soccorsi a terra». In mare è intervenuto anche un equipaggio del SubSinnai a bordo di un gommone per pattugliare l’area e invitare tempestivamente chi è in acqua a liberare lo spazio necessario per le operazioni. Il rogo è stato messo sotto controllo già nel pomeriggio di ieri, ma per spegnerlo definitivamente Vigili del fuoco e Corpo forestale hanno dovuto lavorare fino a tarda sera.







