Il Pd è sempre più vicino a l’Unità. La trattativa con l’attuale editore Alfredo Romeo ha fatto ulteriori passi avanti e ora è arrivata vicina al traguardo. L’ipotesi sul tavolo è che Romeo affitti con un lungo contratto (4+4) il quotidiano ai dem, che alla fine del periodo potranno riscattarlo.
La formula è quella del «rent to buy», in cui le rate pagate vanno a coprire parzialmente il costo dell’acquisto. Schlein vorrebbe procedere subito e direttamente all’acquisto, e ha messo sul tavolo circa un milione di euro, più di quanto pagato da Romeo all’asta fallimentare nel 2022 per rilevare la testata.
Ma l’imprenditore napoletano ha insistito per mantenere una quota almeno del 10: su questo nodo la trattativa si è interrotta a inizio luglio, con al decisione di Romeo di sospendere la pubblicazione del quotidiano il 7 luglio. Nei giorni successivi però la trattativa è andata avanti, fino alla soluzione dell’affitto con l’opposizione di acquisto dopo 8 anni.
Schlein è sempre stata contraria all’ipotesi di avere un socio privato nel capitale del quotidiano, l’ipotesi dell’affitto consentirebbe al Pd di non avere partner privati nell’operazione Unità. Per questo la segretaria sta riflettendo sulla mossa finale, che potrebbe chiudere la trattativa in tempi brevissimi. Del resto il Pd ha bisogno di tempo per scrivere un piano industriale e editoriale e per poter avere entro fine anno la nuova Unità in edicola, in tempo per la campagna elettorale e, ancor prima, per le eventuali primarie del centrosinistra.






