Nel maggio 1953 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma inaugurava la memorabile mostra dedicata a Pablo Picasso con oltre duecento lavori, ma tre grandi assenti: l’artista e le sue opere-manifesto Guernica e Massacro in Corea. Una decisione dell’artista stesso in polemica con la censura imposta dal governo italiano in quel clima di Guerra Fredda. A guidare il presidente della Repubblica Luigi Einaudi, la consorte e uno stuolo tra politici e vip, il critico d’arte Lionello Venturi insieme a Palma Bucarelli. Fu l’affascinante direttrice e sovrintendente, alla guida del museo dal ’42 al ’75, a prendersi cura delle opere dal loro arrivo a Valle Giulia fino all’allestimento. Nel filmato dell’Archivio Storico Luce la voce fuori campo spiega che «la mostra acquista anche il valore di un vivace giudizio critico dell’artista nei confronti della sua stessa opera, il giudizio di Picasso su Picasso».
Icona di eleganza e rigore intellettuale, Palma Bucarelli – donatrice nel 1996 del suo guardaroba al Museo Boncompagni Ludovisi – è una figura chiave anche della mostra Moda in Luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale, curata da Fabiana Giacomotti e realizzata da Archivio Luce-Cinecittà con il Ministero della Cultura, ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini fino al 15 novembre.







