"Io evidentemente sono una persona impicciata, lo sono sempre stato e le storie che racconto parlano proprio di questi impicci qua. E quello su cui si agganciano i pischelli che incontro è esattamente questo, il senso di inadeguatezza, di insicurezza, di fragilità, eccetera. E quindi in realtà poi mi trovo spesso a non sapere che rispondere, nel senso che qualcuno pensa che siccome parlo di queste cose, abbia in mano, non so, o più conoscenza o le risposte. Ma non ho nessuna idea, non ho nessun consiglio da dare, perché altrimenti se avessi dei consigli starei molto meglio di dove sto..."

Zerocalcare con la sua solita franchezza romana prova a sottrarsi, ma non c'è niente da fare: il suo è uno degli incontri più gremiti a Giffoni. E i ragazzi di domande gliene fanno davvero tantissime. Perché nei suoi lavori e nella sua creatività c'è davvero tutto o moltissimo di quello che serve a chi si affaccia alla vita e questo mondo un po' storto ha la forza e la voglia di raddrizzarlo: l'insicurezza sì, ma anche l'impegno civile e la narrazione di una politica che non si distoglie da quella della storia. E ancora la memoria da coltivare (vedi il G8 di Genova), i conflitti accesi negli angoli del mondo.